SCADENZARIO DEL MESE DI MARZO 2016

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SCADENZARIO DEL MESE DI MARZO 2016

07-03
Certificazione Unica – Mod. CU 2016 – invio telematico ad Agenzia Entrate della certificazione unica mod. Cu 2016 (certificazione redditi di lavoro dipendente e lavoratori autonomi)

15-03
Emissione fatture relative a cessioni di beni, comprovate da documenti di trasporto o di consegna, spediti o consegnati nel mese precedente (fattura differita)

15-03
Termine per procedere all’annotazione delle operazioni ai fini delle ii.dd. ed iva per le associazioni sportive dilettantistiche e le associazioni senza scopo di lucro (L. 398/91)

15-03
Annotazione riepilogativa delle fatture di importo inferiore ad euro 300 emesse nel mese precedente

16-03
Termine per il versamento dell’Iva mese di Febbraio 2016 (mensili, cod. tributo 6002)

16-03
Dichiarazione iva annuale: versamento conguaglio d’imposta in base a dichiarazione annuale a.i. 2015 (è ammessa rateizzazione con interessi e scadenza entro giorno 16 di ogni mese) con Mod. F24 telematico e cod. tributo 6099.
E’ ammesso il versamento con maggiorazione 0,40 % mensile entro il termine di pagamento delle imposte dovute in base al modello Unico.

16-03
Tassa annuale sui libri sociali: versamento, da parte delle società di capitali, della tassa annuale di concessione governativa sui libri sociali, tenuti da imprese soggette ad Iva, pari ad euro 309,87 (o euro 516,46 se il capitale al 1 Gennaio supera euro 516.456,90) da eseguirsi con Mod. F24 telematico e codice tributo 7085.

16-03
Termine per il versamento delle ritenute di acconto operate nel mese precedente su redditi di lavoro dipendente ed assimilato, lavoro autonomo, capitale (esclusi i dividendi), provvigioni

16-03
Termine per il versamento, con modello F24 telematico, dell’imposta sugli intrattenimenti relativa ad attività svolte con carattere continuativo nel mese precedente

16-03
Termine per il versamento Contributo Gestione Separata INPS compensi corrisposti nel mese precedente per collaborazioni a progetto e per lavoro occasionale

16-03
Termine per il versamento tardivo (ravv. operoso) di iva e ritenute di acconto, se non eseguito entro il 16-02-2016, con pagamento sanzione 1,5 % ed interessi legali 0,2 %

25-03
Presentazione elenchi riepilogativi di cessioni ed acquisti di beni e servizi intracomunitari Mod. Intrastat di Febbraio 2016

31-03
Accise: presentazione della dichiarazione annuale e versamento a conguaglio dell’imposta dovuta per l’anno precedente

31-03
Associazioni – comunicazione telematica all’Agenzia delle entrate di dati e notizie rilevanti ai fini fiscali da parte degli enti associativi (mod. EAS)

31-03
Annotazione numero km. nella scheda carburante

31-03
Imposta di registro contratti di locazione: versamento (Mod. F24 Elide) relativo a nuovi contratti, ad annualità successive alla prima nonché cessioni risoluzioni e proroghe con data di stipula dal 1 Marzo 2016

NOVITA’ ED APPROFONDIMENTI FISCALI

CERTIFICAZIONE UNICA – MOD. “ C U “
In riferimento ai redditi erogati nel 2015, i sostituti d’imposta dovranno utilizzare il modello di “Certificazione Unica” (CU) per attestare:
– i redditi di lavoro dipendente e assimilati;
– altri redditi (ad esempio di lavoro autonomo, “redditi diversi”, compensi corrisposti a soggetti nel “regime dei minimi”).
Il modello deve essere trasmesso all’Agenzia delle Entrate entro il 7 Marzo in via telematica (o direttamente o tramite un intermediario abilitato).

ASSEGNAZIONE BENI IMMOBILI DA SOCIETA’ AI SOCI
Le società di persone e di capitali possono assegnare o cedere beni ai soci, o trasformarsi in società semplice, beneficiando di riduzioni per quanto riguarda le imposte dirette e indirette
I beni oggetto dell’agevolazione
È possibile assegnare ai soci gli immobili diversi da quelli strumentali per destinazione e/o i beni mobili iscritti in pubblici registri a condizione che non siano strumentali per l’esercizio dell’impresa.
Gli immobili “strumentali per destinazione” sono quelli utilizzati esclusivamente per l’esercizio dell’impresa, indipendentemente dalla categoria catastale.
Gli immobili esclusi
Sono esclusi all’agevolazione gli immobili utilizzati per l’esercizio dell’impresa (beni strumentali per destinazione).
La “condizione generale”
Condizione generale per l’applicazione dell’agevolazione è che tutti i soci risultino iscritti come tali al 30 Settembre 2015.
Le date
30-09-2015: necessaria per il requisito di socio;
30-09-2016: termine ultimo per la redazione degli atti;
30-11-2016: termine per il versamento del 60% dell’imposta sostitutiva;
16-06-2017: termine per il versamento del rimanente 40% dell’imposta sostitutiva.
Base imponibile
La base imponibile per la determinazione dell’imposta sostitutiva è data dalla differenza tra il valore normale dei beni assegnati ed il loro costo fiscalmente riconosciuto.
Per gli immobili, su richiesta della società, il valore normale può essere determinato in misura pari a quello risultante dall’applicazione all’ammontare delle rendite risultanti in catasto dei moltiplicatori determinati con i criteri e le modalità previsti dal primo periodo del comma 4 dell’art. 52 del Dpr 131/1986.
Imposta sostitutiva
La percentuale dell’imposta sostitutiva (sia dell’ires che dell’irap) da conteggiarsi sulla base imponibile è pari all’8% ovvero al 10,5% per le società considerate non operative in almeno due dei tre periodi di imposta precedenti a quello in corso al momento dell’assegnazione.
Le riserve in sospensione di imposta annullate per effetto dell’assegnazione dei beni ai soci sono assoggettate ad imposta sostitutiva del 13%.
Tassazione per il socio (per i soci di società di capitali)
L’imposizione in capo al socio varia a seconda del tipo di soggetto a cui viene destinato l’utile:
– persona fisica non in regime d’impresa: in caso di partecipazione non qualificata il dividendo va assoggettato a ritenuta alla fonte a titolo di imposta pari al 26%; in caso di partecipazione qualificata la tassazione del dividendo avviene in base all’aliquota marginale del socio che sarà su una base imponibile pari al 40% per gli utili ante 2008 oppure ad una base imponibile pari al 49,72% per gli utili successivi;
– persone fisiche in regime d’impresa o società di persone: ai sensi dell’art. 59 del Tuir il dividendo forma per il socio reddito d’impresa nella misura del 40% (ante 2008) o del 49,72%;
– società di capitali: il dividendo costituisce reddito nei limiti del 5% di quanto percepito.
Rivendita da parte del socio dell’immobile entro i 5 anni
Da valutare attentamente la possibilità di rivendita da parte del socio entro i 5 anni, quindi con il realizzo della plusvalenza. Occorre considerare i seguenti aspetti:
– il valore scelto dalla società (valore normale o valore catastale) diventerà il costo fiscalmente riconosciuto del bene presso il socio assegnatario;
– l’assegnazione è il momento iniziale per calcolare il quinquennio rilevante per le plusvalenze irpef in caso di rivendita da parte del socio.
Imposte indirette: registro, ipotecaria e catastale
Le aliquote dell’imposta proporzionale di registro eventualmente applicabili sono ridotte alla metà e le imposte ipotecarie e catastali si applicano in misura fissa.
I.v.a.
L’art. 2 comma 2 n° 5 del Dpr 633/72 assimila alle cessioni di beni anche la destinazione di beni all’uso personale dell’imprenditore o ad altre finalità estranee all’esercizio dell’impresa. Quindi l’operazione in esame rientra tra quelle rilevanti ai fini iva.
Attenzione: in tutti i casi di assegnazione con iva esente interviene l’obbligo di rettifica (per decimi) dell’imposta detratta in sede di acquisto o di sostenimento di spese di ristrutturazione e incrementative, nel decennio anteriore all’operazione.

DITTE INDIVIDUALI – ESTROMISSIONE BENI IMMOBILI
A chi è rivolta
Sono ammessi all’agevolazione gli imprenditori individuali, mentre sono esclusi gli esercenti arti e professioni. L’agevolazione è preclusa all’imprenditore che abbia concesso in affitto o in usufrutto l’unica azienda prima del 1-1-2016.
Gli immobili oggetto dell’agevolazione
Gli immobili oggetto dell’agevolazione sono sia quelli strumentali per natura che quelli strumentali per destinazione (solo se uso non promiscuo).
I beni immobili devono essere indicati o nel libro inventario o nel libro dei beni ammortizzabili (per le imprese in contabilità semplificata).
Gli immobili esclusi
Sono esclusi all’agevolazione (anche se indicati nel libro inventari):
– gli immobili merce;
– gli immobili “patrimonio” – art. 90 tuir (ad esempio immobili ad uso abitativo).
L’opzione
L’opzione avviene mediante il comportamento concludente e deve essere esercitata entro il 31 Maggio 2016 con effetto retroattivo al 1 Gennaio 2016 attraverso la rilevazione contabile dell’operazione.
Esonero dell’atto notarile
Poiché l’intestazione del bene non cambia, non serve la stipula di alcun atto notarile.
Base imponibile
La base imponibile per la determinazione dell’imposta sostitutiva è data dalla differenza tra il valore normale ed il costo fiscalmente riconosciuto dell’immobile all’atto dell’estromissione.
Imposta sostitutiva
La percentuale dell’imposta sostitutiva da conteggiarsi sulla base imponibile è pari all’8%. L’imposta è sostitutiva sia dell’irpef che dell’irap.
Successiva rivendita dell’immobile
Una volta che l’immobile è stato estromesso ed è entrato nella sfera “privata” della persona fisica, lo stesso può essere ceduto con plusvalenza (calcolata a partire dal valore di estromissione) NON imponibile irpef, in tutti i casi in cui l’acquisto (anche in regime d’impresa) sia intervenuto anteriormente al quinquennio di cui all’art task assignment software. 67 c. 1 Tuir (circolare 188/E/98).
Imposte indirette: registro, ipotecaria e catastale
Nulla sarà dovuto in quanto l’operazione di estromissione non configura alcun trasferimento della proprietà del bene, ma un semplice passaggio dalla sfera imprenditoriale alla sfera privata dello stesso soggetto.
I.v.a.
L’art. 2 comma 2 n° 5 del Dpr 633/72 assimila alle cessioni di beni anche la destinazione di beni all’uso personale dell’imprenditore o ad altre finalità estranee all’esercizio dell’impresa. Quindi l’operazione in esame rientra tra quelle rilevanti ai fini iva.
Attenzione: nel caso in cui l’operazione sia realizzata durante il periodo di tutela fiscale (che per i beni immobili è pari a 10 anni), sarà necessario, ai sensi dell’art. 19 bis, operare una rettifica della detrazione dell’iva per cambio di destinazione in quanto il bene non è più impiegato per operazioni imponibili.